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Un día Nuestra Gran Novela he de escribir
y revivir en un libro de rosas,
En cada hoja un juramento temblará
y ahí estará tu carita hermosa,
Pobre será mi prosa,
Mas, habrá tu encanto
Porque yo pondré tus
lágrimas
en los pétalos de la más bella rosa.

Los dos escribiremos…,
Huum huum…

Un día nuestra gran novela he de escribir
y aquel vivir,
Con sol de vacaciones,
Las ilusiones quiero bien compaginar
y la ofrenda de un Amor de Leyenda,
Y será emblema sincero
el trinar de las aves,
Y el primer “Yo te quiero”
leve cual arpegio suave.
¡No!
¡Ni una sombra angustiosa!
(Apocalipsis 21:4)
Mas…
¡Sólo tan bellas cosas!
(1ra Corintios 2:9)
Un día nuestra gran novela haré abrir
Por revivir su más bello pasaje,
Tras resoplar todo el polvo que juntó
Yo leeré… y los dos reiremos,
Para sentir esa gran pasión,

                     “Our Novel”

One day Our Great Novel I will write,
and relive in a book of roses,
On each sheet an oath will tremble
and there will be your beautiful face;
Poor my prose will be,
however, it will have your charm,
Because I will put your tears
in the petals of the most beautiful rose.

The two of us will write
Huum, Huuum….

One day our great novel I will write
and those living with vacation’s sun;
The illusions I want to compaginate
and the offering of a Legendary Love;
And… it will be sincere emblem
the chirping of birds;
And… the first "I love you"
slightly as soft arpeggio.
¡No!
¡Not a harrowing shadow!  
(Revelation 21: 4)
¡Only beautiful things!  
(1 Corinthians 2: 9)
One day our great novel I will open
to relive its most beautiful passage,
After blowing all the dust gathered,
I will read, and both of us will laugh
to feel that great passion,

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Preghiera Finale


Dio Padre e Madre di tutta la cosa esistente, Santificato e Santo sia il Tuo Nome in ogni angolo del tuo Essere. Nei tempi difficili che attraversa l'umanità e forse altre specie in altri pianeti, io prego per la tua comprensione, giustizia e compassione per tutti i peccatori dell'era presente così come per tutte le creature che sono esistiti nel passato eterno nel tuo Essere senza fine;
Che molti siano chiamati e molti scelti per vita eterna; Che anche essi siano portati alla via retta, e con giustizia e misericordia siano corretti come io stesso sto essendo corretto, abbandonando il peccato ed amando i Buoni Comandamenti; Che il Tuo Spirito Sacro, il Tuo Spirito Santo in noi sia come un olio che mantenga accesa la luce interna e come lampade c'illuminiamo gli alcuni agli altri dandoci intendimento ed aiuta in questi pericolosi tempi cruciali; Che il seme della felicità seminata in anche mio nasca in essi; Che quella promessa di felicità arrivi ad ogni creatura che esiste in tutto il tuo Essere Infinito, dai posti nella vicinanza fino a quelli posti irraggiungibili alla nostra immaginazione ma vicino a Te che sei l'Onnipresente; E che tutto quello che nasca nelle generazioni future ereditino la stessa prosperità trovando mondi pieni di Pace, Prosperità ed Eterna Armonia. Ci venga il Tuo Glorioso Regno. Grazie per quello qualcuno che parla la canzone a chi aspetto, con corpo glorificato, trovare dopo la morte. Chiedo tutto questo nel suo nome e nel nome di ogni creatura che si ama e si rispetta.
Lei è la Mente Multiversal;
LEI È LA VERITÀ.

Dio ti benedica, lettore, a te e la tua famiglia.

Fausto A. Fernández - Settembre 30, 2016 - U.S.A.

Ultima canzone alla Fidanzata…, già glorificata nei Cieli.

CAPITOLO 6 (i sette sigilli)


6:1. Quando l'Agnello aprì il primo dei sette sigilli, udii in visione il primo dei quattro Viventi dire come con voce di tuono: "Vieni!".

6:2. E vidi apparire un cavallo bianco, su cui sedeva un cavaliere con un arco; fu data a lui una corona; venne dunque fuori da vittorioso, per vincere ancora.

6:3. All'apertura del secondo sigillo, udii il secondo Vivente esclamare: "Vieni!".

6:4. Allora uscì un altro cavallo, rosso-vivo; a colui che lo montava era stata data la potestà di toglier via dalla terra la pace, in modo che gli uomini si sgozzassero l'un l'altro; per questo gli fu data una grande spada.

6:5. All'apertura del terzo sigillo udii il terzo Vivente dire: "Vieni!". Apparve allora un cavallo nero: colui che lo montava aveva in mano una bilancia.

6:6. Udii fra i quattro Viventi come una voce dire: "Una misura di frumento per un denaro e tre misure di orzo per un denaro! Ma all'olio e al vino non recar danno".

6:7. All'apertura del quarto sigillo udii il quarto Vivente dire: "Vieni!".

6:8. Ed ecco, apparve un cavallo verdastro, colui che lo montava aveva nome morte, e l'Ade lo seguiva; fu data loro potestà di portare lo sterminio sulla quarta parte della terra con la spada, la fame, la peste e con le fiere della terra.

6:9. All'apertura del quinto sigillo sotto l'altare apparvero le anime di coloro che sono stati uccisi a causa della parola di Dio e della testimonianza da loro data.
6:10. Essi si misero a gridare a gran voce dicendo: "Fino a quando, o Signore, tu che sei santo e verace, non farai giustizia vendicando il nostro sangue sugli abitanti della terra?".
6:11. Ma a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché non si completi il numero dei loro compagni e fratelli che dovranno essere uccisi come loro.

6:12. All'apertura del sesto sigillo apparve ai miei occhi questa visione: si udì un gran terremoto; il sole si offuscò, da apparire nero come un sacco di crine; la luna tutta prese il colore del sangue;

6:13. le stelle dal cielo precipitarono sulla terra come i frutti acerbi di un fico, che è scosso da un vento gagliardo;

6:14. il cielo si accartocciò come un rotolo che si ravvolge; monti e isole, tutte, scomparvero dai loro posti.

6:15. Allora i re della terra, i maggiorenti, i capitani, i ricchi e i potenti, tutti, schiavi e liberi, si rifugiarono nelle caverne e fra le rupi delle montagne,

6:16. e dicevano alle montagne e alle rupi: "Cadete sopra di noi e nascondeteci della presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello,

6:17. poiché è giunto il gran giorno della loro ira, e chi potrà resistere?".

8:1. All'apertura del settimo sigillo si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora.

8:2. Quindi vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.


I 7 trombe


8:6. E i sette angeli con le sette trombe si disposero a dar fiato alle trombe.

8:7. Il primo suonò la sua tromba: vi fu grandine con fuoco mescolato a sangue che cadde sulla terra; la terza parte della terra rimase bruciata, la terza parte degli alberi rimase bruciata e ogni specie di piante rimase bruciata.

8:8. Il secondo angelo suonò la sua tromba: come una enorme massa incandescente cadde nel mare; la terza parte del mare diventò sangue,

8:9. per cui la terza parte degli esseri marini dotati di vita morì e la terza parte delle navi perì.

8:10. Il terzo angelo suonò la sua tromba: cadde dal cielo una stella enorme, che bruciava come una fiaccola, e cadde sulla terza parte dei fiumi e sulle sorgenti d'acqua.  

8:11. Il nome della stella è assenzio; difatti la terza parte delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per l'acqua diventata amara.

8:12. Il quarto angelo suonò la sua tromba: fu colpita la terza parte del sole, la terza parte della luna e la terza parte delle stelle, in modo che s'offuscò la terza parte di loro e così il giorno non brillava per una sua terza parte e lo stesso la notte.

8:13. Udii poi in visione un'aquila che volava allo zenit, dire a gran voce: "Guai, guai, guai agli abitanti della terra per i rimanenti squilli di tromba dei tre angeli che s'appressano a suonare".


CAPITOLO 9


9:1. Il quinto angelo suonò la sua tromba: vidi un astro caduto dal cielo sulla terra; gli fu consegnata la chiave della voragine dell'abisso.

9:2. Egli aprì la voragine dell'abisso e da essa salì un fumo come il fumo di una grande fornace; il sole e l'aria si offuscarono per il fumo della voragine.

9:3. Dal fumo vennero sulla terra delle cavallette; fu dato loro un potere simile a quello degli scorpioni terrestri.
9:4. Ma fu loro ingiunto di non recar danno né a erba della terra né a pianta né ad albero alcuno; ma solo agli uomini che non avessero sulla fronte il sigillo di Dio.
9:5. Però fu loro concesso di non farli morire, ma di tormentarli per cinque mesi con un tormento simile a quello dello scorpione quando punge un uomo.

9:6. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte e non la troveranno; brameranno morire, ma la morte fuggirà da loro.

9:7. Ora, al vederle, le cavallette somigliavano a cavalli pronti all'assalto, sulle loro teste portavano una specie di corone all'apparenza d'oro; le loro facce erano come facce di uomini.

9.8. I loro capelli sembravano capelli di donne; i loro denti somigliavano a quelli dei leoni. 9:9. Avevano corazze come corazze di ferro e il frastuono delle loro ali era come il fragore di carri con molti cavalli lanciati all'assalto.

9:10. Avevano code simile a quelle degli scorpioni, con pungiglioni, proprio nelle loro code risiedeva il loro potere di tormentare gli uomini per cinque mesi.

9:11. Avevano come re l'angelo dell'Abisso, il cui nome in ebraico si chiama Distruzione e in greco Sterminatore.

9:12. Il primo "guai" è passato; ma ecco: vengono subito gli altri due.

9:13. Il sesto angelo suonò la sua tromba: dai quattro angoli dell'altare d'oro, che sta davanti a Dio,

9:14. udii uscire una voce, la quale al sesto angelo che teneva la tromba diceva: "Sciogli i quattro angeli che sono legati sul grande fiume Eufrate".

9:15. Allora furono sciolti i quattro angeli che erano in attesa dell'ora, giorno, mese ed anno, pronti a sterminare la terza parte degli uomini.

9:16. Il numero delle truppe di cavalleria era di duecento milioni; udii il loro numero.

9:17. Così apparvero nella visione i cavalli e i loro cavalieri: indossavano corazze dall'aspetto di fuoco, giacinto e zolfo, mentre le teste dei cavalli somigliavano a quelle dei leoni; dalle loro bocche uscivano fuoco, fumo e zolfo.

9:18. Da questi tre flagelli, cioè dal fuoco, fumo e zolfo che uscivano dalle loro bocche, fu sterminata la terza parte degli uomini.

9:19. Infatti il potere dei cavalli sta nelle loro bocche e nelle code; infatti le loro code, alla maniera dei serpenti, sono munite di teste di cui si servono per nuocere.

9:20. Gli uomini restanti, sfuggiti allo sterminio di tali flagelli, non rinunziarono ad adorare le opere delle loro mani, cioè demoni e idoli d'oro, d'argento, di bronzo, di pietra, di legno, incapaci di vedere, udire e camminare,

9:21. e non si ravvidero dal commettere omicidi, magìe, dissolutezze e furti.


CAPITOLO 10 (l'angelo con il libro)

CAPITOLO 11 (i due testimoni)


La  tromba 7


11:15. Finalmente il settimo angelo suonò la sua tromba: si levarono nel cielo grandi clamori: "E' passata la regalità del mondo al nostro Signore e al suo Cristo, che regnerà nei secoli dei secoli!".

11:16. Allora i ventiquattro Seniori, che sedevano davanti a Dio sui loro seggi, si prostrarono davanti a Dio in atto di adorazione dicendo:

11:17. "Rendiamo grazie a te, Signore Dio, Onnipotente, che sei e che eri, poiché hai posto mano alla tua infinita potenza e hai instaurato il tuo regno.

11:18. Sì, le nazioni si sono adirate, ma è giunta la tua ira, è giunto il tempo di giudicare i morti, di dare il premio ai tuoi servi, profeti e santi, e a quanti temono il tuo nome piccoli e grandi, e di far perire per sempre quelli che sconvolgono la terra".

11:19. Allora il tempio celeste di Dio s'aprì e in esso apparve l'arca della sua alleanza; vi furono lampi, grida e tuoni insieme a scosse di terremoto e grandine abbondante.


CAPITOLO 12 (la donna ed il drago)

CAPITOLO 13 (le due bestie)


13:1. Vidi poi una bestia che saliva del mare; aveva dieci corna e sette teste; sulle corna v'erano dieci diademi e le teste portavano nomi blasfemi.

13:2. la bestia che vidi somigliava a una pantera, mentre le zampe sembravano di orso e la bocca di leone. Il dragone comunicò ad essa la propria potenza e il suo trono con potestà grande.

13:3. Ora una delle teste appariva come colpita a morte, ma la sua ferita mortale fu guarita. Per questo tutta la terra fu presa d'ammirazione per la bestia

13:4. e si mise ad adorare il dragone, che aveva dato un tale potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia? E chi può combattere con essa?".

13:5. Alla bestia fu data una bocca che proferiva parole orgogliose e blasfeme e le fu concesso di operare per lo spazio di quarantadue mesi.  

13:6. Così aprì la sua bocca blasfema contro Dio, lanciando bestemmie contro il nome e la dimora di lui, contro tutti gli abitanti del cielo.

13:7. Le fu dato potere di far guerra ai santi e vincerli; e le fu data potestà su ogni tribù, popolo, lingua e nazione.

13:8. L'adoreranno tutti gli abitanti della terra, il cui nome fin dall'origine del mondo non sta scritto nel libro della vita dell'Agnello immolato.

13:9. Chi ha orecchi, ascolti!

13:10. Se uno è destinato alla prigione, vada in prigione. Se uno con la espada uccide, con la spada dev'essere ucciso. In ciò sta la pazienza e la fede dei santi.

13:11. Poi vidi un'altra bestia salire della terra; aveva due corna come un agnello, ma parlava come un dragone.
13:12. Esercitava tutta l'autorità della prima bestia per conto di essa; si adoperava, infatti, che la terra e tutti i suoi abitanti si prostrassero davanti alla prima bestia, la cui ferita mortale era stata guarita.

13:13. Faceva prodigi strabilianti, al punto da far discendere dal cielo sulla terra il fuoco, e ciò sotto gli occhi degli uomini.

13:14. Così traeva in inganno gli abitanti della terra con i portenti che aveva il potere di fare a servizio della bestia; spingeva infatti gli abitanti della terra ad erigere un'immagine alla bestia che aveva ricevuto la ferita della spada e poi aveva ripreso vita.

13:15. Quindi fu dato ad essa di infondere lo spirito al simulacro della bestia in modo che questa potesse parlare. Quanti non avessero voluto adorare l'immagine della bestia ordinava che fossero uccisi.

13:16. S'adoperava inoltre, che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, fosse impresso sulla loro mano destra o sulla fronte un marchio,

13:17. in modo che nessuno potesse comprare o vendere all'infuori di coloro che portavano il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

13:18. Qui sta la sapienza. Chi ha mente computi il numero della bestia; è un numero d'uomo. Il suo numero è 666.

14:6. Poi vidi un altro angelo che, volando nel mezzo del cielo, recava un vangelo eterno per annunciarlo agli abitanti della terra: ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo.

14:7. Diceva a gran voce: "Temete Dio e dategli gloria, poiché giunta è l'ora del suo giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti d'acqua".

14:8. Quindi un angelo seguì dicendo: "E' caduta, è caduta Babilonia, la grande, quella che con il vino dell'ardore della sua prostituzione ha abbeverato tutte le genti".

14:9. Ancora un altro angelo, un terzo, seguì a loro, dicendo a gran voce: "Se qualcuno adora la bestia e la sua immagine e accetta il marchio sulla sua fronte o sulla mano,

14:10. berrà egli il vino del furore de Dio, che puro sta versato nel calice della sua ira e fuoco e zolfo saranno il suo tormento davanti ai santi angeli e davanti all'agnello.

14:11. Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli. Giorno e notte non avranno riposo quanti adorano la bestia e la sua immagine e chiunque riceve il marchio del suo nome".

14:12. Sta qui la pazienza dei santi, che conservano i divini precetti e la fede di Gesù.

14:13. Quindi udii una voce dal cielo che diceva: "Scrivi: Beati i morti che muoiono nel Signore, sin da ora. Sì, dice lo Spirito, poiché si riposeranno dalle loro fatiche; li accompagnano, infatti, le opere loro".


CAPITOLO 15


15:1. Poi una visione oltremodo meravigliosa apparve ai miei occhi nel cielo: sette angeli con sette flagelli, gli ultimi, perché con essi sarà compiuta l'ira di Dio.

15:2. Vidi inoltre, come un mare di cristallo, mescolato a fuoco, su cui stavano, con arpe divine, quelli che avevano riportato vittoria sulla bestia e la sua immagine e il numero del suo nome.

15:3. Cantavano il cantico di Mosè, il servo di Dio, e il cantico dell'agnello, dicendo: "Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio, Onnipotente, Giuste e veraci sono le tue vie, o Re delle nazioni!


CAPITOLO 16  ( I 7  coppe)


16:1. Udii poi dal tempio una gran voce dire ai sette angeli: "Andate e versate sulla terra le sette coppe del furore di Dio".

16:2. Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; una piaga maligna e perniciosa si produsse sugli uomini che portavano il marchio della bestia e ne adoravano l'immagine.

16:3. Il secondo versò la sua coppa sul mare; esso diventò sangue come di un morto, per cui tutti gli esseri viventi che si trovavano nel mare morirono.

16:4. Il terzo versò la sua coppa sui fiumi e sulle sorgenti di acqua: diventarono sangue.

16:5. Allora udii l'angelo delle acque che diceva: "Giusto sei, tu che sei e che eri, o Santo, se hai inflitto tali castighi!

16:6. Poiché versarono il sangue di santi e profeti, sangue anche tu desti loro da bere. Ne sono ben meritevoli!".

16:7. Udii quindi una voce dall'altare che diceva: "Sì, o Signore, Dio Onnipotente, giusti e veraci sono i tuoi giudizi".

16:8. Il quarto versò la sua coppa sul sole, affinché avvampasse gli uomini col fuoco;

16:9. e questi, tormentati da un calore insopportabile, si misero a lanciare bestemmie contro il nome di Dio, dal quale provenivano questi flagelli; ma non si piegarono a rendergli gloria.

16:10. Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia; il suo regno s'offuscò, gli uomini si mordevano la lingua dal dolore;

16:11. bestemmiavano contro il Dio del cielo a causa dei dolori provocati dalle loro ulcere; ma non si ravvidero dalla loro condotta.

16:12. Il sesto versò la sua coppa sul grande fiume Eufrate. La sua acqua s'essiccò, in modo da lasciar via libera ai re dell'Oriente.

16:13. Quindi vidi uscire dalla bocca del dragone, della bestia e del falso profeta tre spiriti impuri, che somigliavano a rane.

16:14. Sono, infatti, spiriti demoniaci che, muniti di poteri taumaturgici, hanno il compito di chiamare a raccolta i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio, l'Onnipotente.

16:15. Ecco: io verrò come un ladro; beato colui che è vigilante e conserva le sue vesti; così non camminerà ignudo e non lascerà scorgere la sua vergogna!

16:16. E radunarono i re nel luogo chiamato in ebraico Armaghedòn.

16:17. Infine, il settimo versò la sua coppa nell'aria; dal tempio, dalla parte del trono, uscì una voce que disse: "E' compiuto".

16:18. Vi furono allora lampi, voci e tuoni e un terremoto talmente grande,  che mai è avvenuto un terremoto così veemente da quando l'umanità è apparsa sulla terra,

16:19. per cui la grande città si scisse in tre parti e le città delle nazioni crollarono. E fu fatta menzione davanti a Dio della grande Babilonia, affinché le fosse dato da bere il calice del vino della sua ira furente.

16:20. Tutte le isole fuggirono e i monti scomparvero;

16:21. e dal cielo cadde sugli uomini una grandine così grossa da apparire una pioggia di talenti; e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, perché oltremodo grande era tale flagello.


CAPITOLO 17 (Dannazione della gran meretrice)

CAPITOLO 18 (La caduta della Babilonia)

CAPITOLO 19 (Lodi nei cieli)

La cena delle nozze dell'Agnello


19:9. Poi l'angelo mi dice: "Scrivi: Beati coloro che sono stati invitati alla cena nuziale dell'Agnello!". E soggiunse: "Queste parole sono veraci, provengono da Dio".


Il Cavaliere sul Cavallo Bianco


19:11. Vidi poi aprirsi il cielo; ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava è chiamato Fedele e Verace; con giustizia giudica e combatte.

19:12. I suoi occhi sono come fiamma ardente; sul capo numerosi diademi e porta scritto un nome che nessuno, all'infuori di lui, comprende.

19:13. Il mantello che indossa è intriso di sangue; il suo nome è: il Verbo di Dio.

19:14. Lo seguono gli eserciti celesti, montando anch'essi cavalli bianchi, vestiti di puro candido bisso.

19:15. Dalla sua bocca esce una spada affilata per colpire con essa le genti. E' lui che le governerà con verga di ferro; è lui che pigerà il tino dell'ira furente di Dio, l'Onnipotente.

19:16. Sul mantello e sul femore porta scritto un nome: "Re dei re e Signore dei signori".

19:17. Poi vidi un angelo che stava sul sole, il quale gridò a gran voce agli uccelli volanti in mezzo al cielo: "Orsù, radunatevi per il gran pasto di Dio,

19:18. dove carne di re mangerete, carne di capitani e d'eroi, carne di cavalli e dei loro cavalieri, carne di uomini d'ogni condizione: liberi o schiavi, piccoli o grandi!".

19:19. E vidi la bestia insieme ai re della terra e i loro eserciti radunati per combattere contro il cavaliere e il suo esercito.

19:20. Ma la bestia venne presa insieme allo pseudo profeta, quello che per conto di essa aveva fatto prodigi, con i quali aveva sedotto gli uomini, inducendoli a ricevere il marchio della bestia e adorarne l'immagine. Vivi furono gettati i due nello stagno di fuoco che brucia con zolfo.

19:21. Tutti gli altri furono sterminati dalla spada che usciva dalla bocca del Cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.


CAPITOLO 20 (i mille anni)


20:1. Quindi vidi discendere dal cielo un angelo con in mano la chiave dell'Abisso e una grossa catena.

20:2. Afferrò il dragone, il serpente antico, quello che è chiamato diavolo o satana, e l'incatenò per mille anni;

20:3. quindi, gettatolo nell'Abisso, chiuse e vi pose il sigillo, affinché non potesse più sedurre le genti sino al compimento dei mille anni, quando dovrà essere sciolto, ma per breve tempo.

20:4. Apparvero poi dei seggi; a quelli che vi si assisero fu data potestà di giudicare, vidi inoltre, le anime di coloro che sono stati decapitati a causa della testimonianza di Gesù e la parola di Dio.

20:7. Una volta compiuti i mille ani, Satana sarà lasciato libero dal carcere.

20:8. e uscirà ad ingannare le genti dei quattro angoli della terra, cioè Gog e Magog, convocandoli per la guerra; il loro numero uguaglia l'arena del mare.

20:9. saliti sull'altipiano della terra, presero d'assalto l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma scese dal cielo da parte di Dio un fuoco che li divorò.

20:10. Il diavolo, loro seduttore, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, proprio dove si trovano la bestia e lo pseudo profeta. Saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.


Il giudizio davanti al Gran Trono bianco


20:11. Vidi poi un trono bianco, molto grande: davanti a Colui che sedeva su di esso, fuggirono il cielo e la terra e il loro posto non si trovò più.

20:12. I morti, grandi e piccoli, stavano davanti al trono, mentre venivano aperti dei libri; e un altro libro fu aperto, quello cioè della vita. I morti venivano giudicati in base a quanto stava scritto nei libri, secondo cioè le loro opere.

20:13. Infatti, dopo che il mare ebbe dato i suoi morti e la Morte e l'Ade ebbero dato i loro morti, furono giudicati singolarmente secondo le loro opere.

20:14. La Morte e l'Ade furono gettati nello stagno del fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno del fuoco.

20:15. Quindi, chi non si trovò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.


CAPITOLO 21 (Cielo nuovo e terra nuova)


21.1. Poi vidi un cielo nuovo e una terra nuova. Infatti, il cielo e la terra di prima erano scomparsi; neppure il mare c'era più.

21:4. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi; non vi sarà più morte né lutto e grida e dolore. Sì, le cose di prima son passate.

21:5. E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco: faccio nuove tutte le cose". E aggiunse: "Scrivi: fedeli e veraci sono queste parole".

21:6. E ancora: "E' compiuto! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò da bere dalla sorgente dell'acqua viva, gratuitamente.

21:7. Solo chi sarà vittorioso avrà in retaggio queste cose. Io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio.

21:8. Ma quanto ai codardi, infedeli, depravati, e omicidi, impudichi, venefici e idolatri, a quanti son pieni d'ogni sorta di menzogna, la loro sorte è nello stagno, quello che brucia con fuoco e con zolfo. E' questa la morte seconda".




*** (Qui finisce questo riassunto del libro dell'Apocalisse) ***

Credo importante, amico lettore, che abbia chiaro nella tua mente quale è la situazione nella quale trova l'umanità quando si stabilisca LA MARCA della bestia come condizione per comprare e vendere.



La posizione dell'Anticristo

La Bibbia dice così:


“E [il falso profeta] faceva che a tutti,  piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e  esclavos, fosse messo loro una marca nella  mano destra, o nella fronte; e che  nessuno potesse comprare né vendere, bensì il  que avesse la marca o il nome della  bestia, o il numero del suo nome. C'è qui  saggezza, quello che ha intendimento, cuente il numero della bestia, perché è  número di uomo. Ed il suo numero è 666".  (Apocalisse 13:16-18)


LA POSIZIONE DI DIO

La Bibbia dice anche come segue:

“E un altro angelo, il terzo, li seguì dicendo a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua, e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, anch'egli berrà il vino dell'ira di Dio, che è versato puro nella coppa della sua ira, e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome». Qui sta la perseveranza dei santi, che custodiscono i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: d'ora in poi, beati i morti che muoiono nel Signore. Sì - dice lo Spirito -, essi riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».”  (Apocalisse 14:9-13)



Una Gran Prova di vita o morte a tutti gli abitanti della terra

Da una parte il governo dittatoriale e demoniaco che si stabilirà nella terra ti esigerà a te e tutta la tua famiglia portare una marca nella fronte o nella mano per potere comprare e vendere; E ti sarà voluto obbligare ad adorare il diavolo e la bestia con minaccia di morte se ti neghi. Se accetta la posizione dell'anticristo e ti lasci segnare, allora salverai temporaneamente la tua vita e potresti comprare cibo, acqua, benzina, vestiti; Potresti comprare tutto quello che stai facendo fino ad ora, infine, potresti comprare tutto quello che si compra e si vende, ma sarebbe basso l'ombra del male e perderesti la tua anima. Tu saresti uno degli abitanti della terra che riceverebbe la punizione delle 7 bicchiere dell'ira di Dio descritta anteriormente.
E è una Gran Prova dunque, d'altra parte, Dio avverte all'umanità delle conseguenze di accettare la Marca della bestia e si consiglia di non accettarla; Ma questo significa che la tua vita darà un cambiamento brusco, apparentemente smetterai di funzionare nel mondo perché sarà difficile ottenere un lavoro, né potrai comprare alimento né niente che si venda nei negozi. La disperazione potrebbe portarti alla tentazione di lasciarti segnare per funzionare normalmente nella società. Il mio consiglio per te è lo stesso consiglio di Dio:
NON RICEVERE LA MARCA. Chiunque abbia i mezzi dovrebbe avere presenti il consiglio di José  (Genesis 41:25-36). Ma soprattutto fidarsi di Dio, perché la Bibbia promette protezione, per tutto il tempo del regno dell'Anticristo, i quali sono tre anni e mezzo, (Vedere Apocalisse13:5), a quelli credente che sono stati ubbidienti ai Comandamenti di Dio, (Vedere Apocalisse 3:10, 12:6); Ma se devi soffrire la fame o nonostante morire lo fai essendo fedele al tuo Creatore.
Ricorda un'altra volta che la canzone del sogno suona come
un ultimatum, un annuncio di Giudizio e Salvazione per il mondo.

Dio stesso attraverso la fede c'obbliga ad essere positivi. Pertanto, benché sia camminando per strade strette, crede che Dio c'accompagnerà attraverso ogni prova facendoci alla fine la vittoria il resuscitarci per vita eterna felice. Ti raccomando questi libri: “L'esorcista” di William Peter Blatty, "Il libro dei martiri" di John Foxe,“El Ayuno: Una cita con Dios” di Diana Baker e il Nuovo Testamento completo nel Bibbia, seguendo il CONSIGLIO dell'Apostolo Pablo che dice: "Scrutinatelo tutto, mantenete la cosa buona. Legge anche nell'Antico Testamento il Salmo37.



Il Cristo ti dice:

"Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. 36Infatti quale vantaggio c'è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita?”   (San  Marco 8:35-36)


Io ti dico:


Morire per causa del Vangelo (escludendo naturalmente, i versi indesiderabili menzionati prima), è farlo per una causa buona perché il Vangelo appoggia i Buoni Comandamenti e la promessa di vita eterna dopo la morte; E meglio è ereditare un Regno eterno dove abita la legge, l'ordine, l'allegria, e la prosperità di tutti che un regno sinistro, demoniaco, corrotto, povero e triste.

In questi tempi trascendentali ricorda il consiglio che dice:

"VEGLIATE, DUNQUE, IN OGNI TEMPO PREGANDO”  (San Luca 21:36)


Questa è la mia ferma posizione:


Se io dovessi morire per una causa, lo farebbe per quello qualcuno che parla la canzone e per Dio che è LA MADRE VITA, LO SPAZIO PENSANTE, L'INFINITO, ETERNO ED ASSOLUTO SPAZIO VIVENTE, LA FONTE, nei cui mani è lasciato il libro di apocalisse.


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